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“CATERINA..”

 

–                     Rifletti un attimo: la pianta di che cosa ha bisogno?

–                     Mmm…di essere annaffiata.

–                     Giusto, e poi?

–                     Di essere messa alla giusta luce e nella terra buona.

–                     Giusto, e poi?

–                     Di non essere annaffiata troppo.

–                     Ci stiamo avvicinando, e poi?

–                     Ogni tanto bisogna controllare che non ci si attacchi qualche parassita.

–                     Perfetto. E poi?

–                     E poi basta…

–                     Eccoci. EPPOIBBASTA. Il vero segreto dei maschi. Ti è chiaro il parallelo? Acqua quanto basta (non troppa, non troppo poca), la giusta luce e la terra buona, ogni tanto controllo parassiti. E basta! Altrimenti soffochi, opprimi…il maschio è semplice come una pianta, ha bisogno di poche cose…

–                     Ma quello è un gabbiano?

Che impressione ma che ci fa un gabbiano nel mio giardino?

–                      Oddio, si. Ma è enorme!

–                      È gigantesco…

–                      Ma cosa cerca poi qui?

–                      Vabbé, il Tevere non è lontanissimo…

–                      Ho capito, ma che schifo, questo mangia topi e immondizia! È assurdo: l’altro giorno sono stata a Ostia, sulla spiaggia ci sono i piccioni. Sulla spiaggia i piccioni e in città i gabbiani! Comunque sono tutti esseri orribili.

–                      Cacciamolo allora…sciò sciò! Mamma che paura, e se ci attacca?

–                      Ma no che non ci attacca, battiamo le mani!

–                      A tempo?

–                      La smetti di prendermi in giro?

–                      Dài, è volato via.

–                      Meno male. Pensavo…questo paragone uomini-piante…non è un po’ superficiale?

–                     Certo che lo è, stavo solo cercando di mi sa che il sugo sta bruciando…

Oddio la fiamma dalla finestra aiuto corriamo prendo al volo l’innaffiatoio lo rovescio sul piano cottura ‘sto fornello difettoso una sera di queste ci rimango secca…”

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